Flash Forward

9788834715789_e93ee763-7638-486b-99c3-1bde682583cf_1024x1024Tanto per cambiare inizio dalla copertina: orrenda. Capisco che poiché dal libro è stata tratta una serie tv con del buon potenziale, che però se non erro ha chiuso i battenti dopo la prima stagione, bisogna sfruttare l’effetto trainante, ma una copertina del genere è davvero troppo.

Detto questo, in fondo l’apparenza inganna, passiamo al libro: senza fare troppo spoiler la storia si dipana a partire dalla visione del futuro avuta da tutti gli abitanti del mondo. Ne consegue l’eterna domanda: l’uomo è dotato di libero arbitrio? I personaggi, ognuno con le proprie convinzioni, cercano in ogni modo di capire, attraverso un percorso di vita e interiore inevitabilmente condizionato da quello che hanno, o non hanno, visto. E qui nasce già una prima contraddizione o, più precisamente, una prima risposta alla domanda che ci si pone: dopo aver visto il mio futuro il mio libero arbitrio, qualora esista, non è già andato a farsi benedire? Mi spiego: se la mia visione non mi è piaciuta cercherò in tutti i modi di cambiarla, operando delle scelte che mi portino il più distante possibile dalla condizione che ho potuto vedere. E il libero arbitrio va a farsi benedire.

Se la visione che ho avuto mi è piaciuta, cercherò di fare in modo che tutto vada come deve andare affinché si realizzi. E anche in questo caso ciao ciao libero arbitrio.

Inevitabilmente i personaggi del libro, lo scettico Theo e l’incarnazione più classica dello scienziato, il dottor Lloyd, finiscono col farsi travolgere dal futuro. Come loro milioni di altre persone sono impegnate, sullo sfondo, a combattere per preservare, o cambiare, il destino. Quando qualcuno finalmente riesce a fare in modo che le visioni si rivelino sbagliate, il libero arbitrio sembra trionfare. Il problema, ovviamente, è che quel qualcuno ha agito in conseguenza della visione, per cui il suo libero arbitrio è almeno ai domiciliari.

Come sempre quando si parla di viaggi nel tempo o simili, cercare di seguire un discorso coerente è impossibile, per il semplice motivo che la nostra mente non è pronta per affrontare una situazione del genere. Poi si può giocare su universi paralleli e su mille altre situazioni e divertirsi a più non posso. Non c’è niente di più bello di fantasticare sulla manipolazione del tempo, ma interpretare filosoficamente un libro di fantascienza è un gioco che lascia il tempo che trova.

Flash forward, da un punto di vista più pratico, è un lavoro piuttosto piatto, che non raggiunge mai vette di pathos rilevanti, ma non scade nemmeno nella banalità. Una lettura piacevole, niente di più.

P.S. Nella traduzione si è riusciti a sbagliare un numero! un numero! Non un numero qualsiasi, ma l’anniversario del bombardamento nucleare di Hiroshima. Bellissimo. (non il bombardamento, l’errore!)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...