Le braci

Metto le cose in chiaro fin da subito, “Le Braci” è il più bel libro che abbia mai letto insieme a “Furore” di Steinbeck.Le braci

Il libro di Marài riesce a condensare l’esistenza e i motivi per cui vale la pena vivere nella vicenda di due vecchi amici che si ritrovano ormai anziani, ognuno con il suo bagaglio di esperienze, ognuno con le sue idee e, forse soprattutto, ognuno con le sue colpe.

Il discorso tra i due sviscera ogni aspetto dell’amore e dell’amicizia, ci fornisce continui spunti di riflessione e lo fa con una semplicità quasi imbarazzante, senza ricorrere a digressioni inutili. Il quadro che viene fuori è brillante, vivace, ma non certo luminoso: eppure è proprio questo tocco oscuro, malinconico, che trasmette al lettore la voglia di vivere, di scontrarsi anche duramente con la realtà. C’è, al di là del pessimismo di fondo, la consapevolezza di essere assoluti padroni della propria vita:

 

«Perché le cose non ci accadono così, per caso» dice il generale con più decisione e sollevando il capo. […] L’uomo e il suo destino si realizzano reciprocamente modellandosi l’uno sull’altro. Non è vero che il destino si introduce alla cieca nella nostra vita: esso entra dalla porta che noi stessi gli abbiamo spalancato, facendoci da parte per invitarlo a entrare. Non c’è infatti essere umano abbastanza forte e intelligente da saper allontanare, con le parole o con i fatti, il destino infausto che deriva, secondo una ferrea legge, dalla sua indole e dal suo carattere.

 

Dipende da noi, ci dice l’autore, modellare il destino, e questo sarà infausto soltanto se lo costringeremo ad essere tale. Certo, non potremo cambiare la nostra indole, ma il passo davvero difficile sarà accettarla e vivere di conseguenza. In questo caso, accettando i pregi e i limiti che la natura ci ha donato, vivremo senza tormenti pur dovendo rinunciare alla chimera di una vita perfetta o eternamente felice.

 

…È il tormento più crudele che il destino possa riservare a un uomo. Essere diversi da ciò che siamo, da tutto ciò che siamo, è il desiderio più nefasto che possa ardere in un cuore umano….. Dobbiamo sopportarci quali siamo, il segreto è tutto qui. Sopportare il nostro carattere, la nostra natura di fondo, con tutti i suoi difetti, il suo egoismo e la sua cupidigia, che non saranno corretti né dall’esperienza né dalla buona volontà. Dobbiamo accettare che i nostri sentimenti non siano contraccambiati, che le persone che amiamo non rispondano al nostro amore, o almeno non nel modo che vorremmo. Dobbiamo sopportare il tradimento e l’infedeltà, e soprattutto la cosa che ci riesce più intollerabile: la superiorità intellettuale o morale di un’altra persona….

 

Se siete nel mezzo di una crisi esistenziale da cui volete uscire, o se cercate disperatamente di scatenare il tormento della vostra anima per reagire ad un destino che vi pare insormontabile, non dovete far altro che leggere questo libro, tutto il resto vi sembrerà uno scherzo.

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