Invitato a sorpresa

X terminò di radersi esattamente nel momento in cui si spegneva l’ ultima luce del complesso di palazzine in cui abitava; mentre si faceva la barba aveva dato qualche occhiata distratta alla finestra di fronte che, appena illuminata, lasciava intravedere le formose curve della dirimpettaia. Ogni sera, mentre lui si preparava per uscire e lei per andare a dormire, X la osservava muoversi sinuosamente in bagno, vestita solo della biancheria intima: non che la tenda che copriva la finestra gli permettesse di vederla chiaramente, ma si capiva bene che la donna era seminuda o, addirittura, nuda del tutto. Da due anni andava avanti quella che agli occhi di X era una provocazione bella e buona, eppure lui restava incapace di avvicinare la donna: si accontentava di quel breve fremito di eccitazione serale. Il suo carattere schivo lo limitava anche in questo; d’ altro canto perché avrebbe dovuto, a 50 anni e con un divorzio alle spalle, continuare a fare il vigilante notturno? Lavorare di notte, mentre la maggior parte della gente riposa, lo faceva sentire meno solo di giorno: dormiva fino a metà pomeriggio, faceva un giro senza allontanarsi dal quartiere e, dopo una cena frugale, cominciava a prepararsi per tornare al lavoro.

Tutto senza parlare con nessuno. Tutto da solo.

Non che una vita del genere possa definirsi soddisfacente, ma per X era sempre meglio che svolgere una qualunque attività nelle ore diurne, senza esser capace di instaurare alcun tipo di rapporto con altri esseri umani. Sua moglie, la sua ex moglie, aveva fatto tutto da sola: il primo passo per conoscerlo, il primo bacio, lo aveva spogliato e quasi costretto a fare l’ amore la prima volta, lo aveva sposato e poi, stanca e finalmente conscia di chi aveva vicino, aveva chiesto il divorzio. X, in tutto questo processo di eventi, era rimasto praticamente inerme, limitandosi ad intrattenere la moglie di tanto in tanto senza chiedersi come facesse quella donna ad amare un uomo che non parlava neanche con sé stesso. A mezzanotte precisa, come al solito, uscì di casa. Non rimanere da solo di notte in un letto freddo era l’ unica ambizione della sua vita.

Il solito giro tranquillo; i soliti sorsi di caffè direttamente dal thermos.

La quiete venne interrotta quando, apprestandosi a controllare un grosso negozio di abbigliamento, sentì scattare l’ allarme; scese dall’auto accarezzando la pistola che non aveva mai usato, neanche per ottenere il porto d’ armi. Coperta dal suono dell’allarme, ma chiaramente udibile, una musica a volume sostenuto fuoriusciva dall’appartamento situato sopra la boutique. Doveva esserci una festa e il rumore faceva scattare l’ allarme. Non volendo chiamare la polizia o i vigili urbani, X decise di salire di persona e comunicare il problema per cercare di risolverlo con gli organizzatori della festa.

Dlin dlon!

Un ragazzino con gli occhi rossi e il viso pallido aprì la porta, sobbalzando alla vista dell’uomo in divisa. X, imperturbabile ed inespressivo, dando fondo a tutte le sue energie, disse: -La musica e le vibrazioni del pavimento fanno scattare l’ allarme del negozio di sotto. Potete abbassare il volume e non ballare?-Arrossì un po’ rendendosi conto di quanto fosse assurda la richiesta; intanto i ragazzini erano diventati tre e il più scaltro lo invitò ad entrare, per comunicare a tutti ciò che aveva appena chiesto loro. -A noi non darebbero ascolto, prego.-Si trovò di fronte un pubblico di circa trenta giovani, il più vecchio dei quali poteva avere 20 anni al massimo; doveva essere una festa di 18 anni. Nel silenzio che seguì il suo ingresso, dopo aver fatto una rapida panoramica, comprese che c’ erano al massimo due ragazzi ancora sobri, gli altri erano più o meno fuori giri. Ragazze comprese. Di adulti in casa nemmeno l’ ombra.

Parla ora, X! Davanti al pubblico più numeroso che ti sia mai capitato. -Dovreste abbassare il volume ed evitare di saltare e ballare. Le vibrazioni del pavimento fanno scattare l’ allarme del negozio qui sotto.-

Aveva il fiatone dopo aver pronunciato la frase velocemente ed in apnea, tanto che si era subito reso conto di esser stato appena comprensibile. -Ehi, ha la pistola!-Una ragazzina gli si avvicinò traballante, affascinata dall’arma. Lui la coprì prontamente con la mano e si girò di spalle. Ma la giovane non si arrese e prese a girargli intorno, mentre il resto della truppa aveva ormai dimenticato l’ invitato a sorpresa tornando alle proprie occupazioni. -Daaaaai, fammela vedere.-X cercava di raggiungere la porta mentre la ragazza gli accarezzava la schiena e lo seguiva. Avendo capito che non sarebbe riuscito a liberarsi facilmente di quella sfacciata curiosa, X si voltò all’improvviso, deciso ad allontanarla bruscamente. Ma la giovane era troppo vicina e lui finì per colpirla inavvertitamente, facendole uscire un po’ di sangue dal labbro. Istintivamente le coprì la bocca, temendo che urlasse, e la spinse nella camera da letto vicina; chiuse la porta e stese la giovane sul letto, tenendole ancora la bocca tappata con la mano ormai copiosamente bagnata di sangue.

Stai calmo X, stai calmo!

Allentò la presa con circospezione e la ragazza gli sorrise appena, lo sguardo perso nel vuoto, ubriaca di alcool e stordita dal colpo. Difficile capire il confine tra le due cose. X, ora calmo, cominciò ad osservarla per bene: doveva avere 16 anni circa, a giudicare dal viso, ma il corpo era quello di una donna matura.

Non eccitarti X, non eccitarti!

Silenzio.

Zip.

Breve mugolio.

Silenzio.

Zip.

Si chiuse la porta alle spalle e scese di corsa le scale; l’ allarme aveva ripreso a suonare, ma ormai la cosa non aveva più importanza. Pensava: “Lontano, vai lontano X. Se lei si innamora e poi ti lascia? Meglio conservare il ricordo di questa bella notte. Era così bella e serena quando sei andato via.” Allontanandosi provava un senso di liberazione e felicità: non era più solo. Magari adesso avrebbe avvicinato anche la dirimpettaia.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...