Django Unchained

 

Ieri ho visto il nuovo film di Tarantino, senza dubbio piacevole e costellato di richiami al western all’italiana, pur differendo nella sostanza dal classico film ambientato nel far west.

Questo è senza dubbio un pregio. Il punto forte del film è, come per Bastardi senza Gloria, il personaggio interpretato da Cristoph Waltz, semplicemente perfetto nei panni del dottor King Schultz, uomo dalle mille sfaccettature che riassume un po’ tutti gli aspetti dell’essere umano. Il resto del cast resta un gradino sotto, anche se viene ulteriormente confermata la poliedricità di Di Caprio, ormai da anni il miglior attore di Hollywood insieme a Pitt, e l’indiscusso talento di Samuel L. Jackson, tra l’altro in panni un po’ diversi dal solito.

Il film scorre via piacevole, alternando momenti di sano divertimento ad altri di violenza estrema, pur nel classico stile di Tarantino che la esagera a tal punto da esemplificarne al massimo la finzione. Eppure nonostante questo la crudezza di alcune immagini risulta disturbante. D’altro canto il West non era luogo per stomaci deboli.

Detto questo, e senza voler svelare nulla della trama, mi preme rilevare come ancora una volta, forse più di ogni altra volta, tutta la storia di Django serva ad esplorare l’animo umano, evidenziandone pregi e difetti, forza e debolezza. Così nessuno dei personaggi principali è assolutamente buono o cattivo, ma in tutti ci sono aspetti positivi ed altri negativi, comportamenti che a volte lasciano spiazzati ma che sono assolutamente nella natura umana. A volte la ragione cede il passo all’istinto e viceversa.

C’è poi una spassosa critica ad alcuni dei più atroci comportamenti umani, talmente geniale (non svelo a proposito di cosa) nella sua semplicità da funzionare meglio di tante lezioni di storia, psicologia, sociologia e chi più ne ha più ne metta. Tanti gli aspetti positivi del film, chiudo con una nota su un particolare che però mi ha molto colpito durante la visione: una fotografia che ricorda una scultura di Michelangelo, una immagine talmente piena di bellezza e tensione emotiva che vi lascerà estasiati ed angosciati.

Non mi ha del tutto convinto invece l’aver riproposto alcune situazioni ormai tipiche dei film di Tarantino, che ormai non possono stupire più, e l’aver impostato lo svolgimento della storia in maniera troppo simile a Bastardi senza Gloria, con cui il concept alle spalle della scrittura del film ha parecchi punti in comune, che sfociano soprattutto nei tratti distintivi del personaggio del Dottor Schultz e, appunto, in alcune scene che sanno molto di deja-vù. Infine l’interpretazione di Jamie Foxx non mi ha convinto più di tanto.

Nel complesso un film da vedere, non certo un miracolo cinematografico, ma certamente al di sopra della media delle uscite degli ultimi anni. Menzione finale per la colonna sonora, perfettamente indovinata anche se, a voler essere pignoli, Ain’t no grave l’avrei tenuta qualche secondo in più in sottofondo.

 

Annunci

1 Comment

  1. concordo su molte cose, il punto di vista lasciato sul mio blog è lasciato dall’istinto, dalla percezione avuta ripercorrendo molti frammenti cinematografici provenienti da altre contaminazioni.
    A me ha un po’ turbato la colonna sonora di elisa, trovata un po’ dissonante nell’inserimento, nell’uso della sua voce. forse non mi sarei mai aspettata un uso italiano della lingua in un film così spudoratamente americano.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...