Ordini professionali, caste oscure.

Prendo spunto da un servizio di Striscia la notizia, visto ieri:

La sclerosi non esiste

Si parla di un medico che, non contento di aver “curato” in passato il tumore con il pendolino, adesso sostiene che la sclerosi multipla non esiste. Il ciarlatano in questione, nonostante il suo poco lusinghiero passato, risulta ancora iscritto all’ordine dei medici. Interrogato sulla vicenda, il presidente dell’ordine ha dichiarato che a suo tempo venne applicata la massima pena possibile prima della radiazione, ovvero la sospensione per 6 mesi.

Questa vicenda è l’ennesima dimostrazione di come gli ordini professionali servano soltanto a garantire protezione agli iscritti e non a tutelare il consumatore, il paziente o il cliente. L’abolizione degli ordini è una necessità che non soltanto  permetterebbe di riordinare il sistema previdenziale italiano, ma consentirebbe a molti giovani di trovare la propria strada senza dover passare sotto il giogo dei grandi vecchi che decidono chi, come e quando lavora.

Perché se uno strumento che viene venduto per tutelare in realtà arreca soltanto danno si sfocia nella truffa. E se in questo Paese non smontiamo le caste, che non sono soltanto quelle politiche, allora le chiacchiere serviranno solo ad accompagnare il caffè al bar.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...